Veritas in caritate

Informazioni dall’Ecumenismo in Italia

Per la promozione dell’informazione del dialogo ecumenico in Italia il Centro Studi pubblica una rivista mensile elettronica Veritas in caritate. Informazioni dall’Ecumenismo in Italia; Veritas in caritate, che è stata fondata e è diretta da Riccardo Burigana, pubblica notizie su iniziative e incontri ecumenici in Italia (Agenda Ecumenica), su alcuni nel mondo (Una finestra sul mondo), su incontri interreligiosi in Italia (Dialogo interreligioso), presentazione di volumi di carattere storico-religioso (Qualche lettura), articoli e segnalazioni stampa sull’ecumenismo in Italia e nel mondo (Per una rassegna stampa dell’ecumenismo), documenti del magistero sull’ecumenismo (Documentazione ecumenica), testi a commento del Concilio Vaticano II (Sul Concilio Vaticano II) di spiritualità delle tradizioni cristiane (Spiritualità ecumenica) e di storia del movimento ecumenico  (Memorie Storiche).


Anno 2016
♦ Anno 2015
♦ Anno 2014
Anno 2013
♦ Anno 2012


Newsletter Veritas in caritate n.8 (2017)
Il racconto della creazione
«Il racconto della creazione ci offre una veduta panoramica sul mondo. La Scrittura rivela che “in principio” Dio designò l’umanità a collaborare nella custodia e nella protezione dell’ambiente naturale. All’inizio, come leggiamo in Genesi (2,5), «nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata, perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e non c’era uomo che lavorasse il suolo». La terra ci venne affidata come dono sublime e come eredità della quale tutti condividiamo la responsabilità finché, “alla fine”, tutte le cose in cielo e in terra saranno ricapitolate in Cristo (cfr Ef 1,10). La dignità e la prosperità umane sono profondamente connesse alla cura nei riguardi dell’intera creazione»: così si apre il Messaggio per la Giornata mondiale di preghiera per il creato, sottoscritto da papa Francesco e dal patriarca ecumenico Bartolomeo; questo Messaggio costituisce un passaggio particolarmente significativo per un ulteriore sviluppo della cammino nella prospettiva della rimozione dello scandalo della divisione, della sempre più visibile comunione e del rinnovato impegno per una missione condivisa per almeno tre motivi, oltre a ricordare quali e quanti sono stati i commenti favorevoli a questo testo, anche da ambienti non cristiani.

Newsletter Veritas in caritate n.7 (2017)
Il rispetto del creato
«Il rispetto è l’atteggiamento fondamentale che l’uomo deve assumere con il creato. Lo abbiamo ricevuto come un dono prezioso e dobbiamo sforzarci affinché le generazioni future possano continuare ad ammirarlo e a beneficiarne. Questa cura dobbiamo insegnarla e trasmetterla»: questo è uno dei passaggi più significativi del messaggio di papa Francesco ai partecipanti al Congresso internazionale “Laudato Si’ e grandi città” (Rio de Janeiro, 13-15 luglio 2017); il Congresso, per i temi trattatati e per il livello di partecipazione, ha contribuito a promuovere ulteriormente la recezione dell’enciclica di papa Francesco, che, a due anni di distanza dalla sua pubblicazione (24 maggio 2015), rimane un testo particolarmente importante per favorire un approccio sempre più ecumenico alla salvaguardia del creato, come chiave per un ripensamento della società, tanto più dopo l’istituzione da parte di papa Francesco della Giornata mondiale di preghiera per il creato (1 settembre), con la quale affidare al Signore progetti e speranze per il presente e per il futuro del mondo.

Newsletter Veritas in caritate n.6 (2017)
L’unità di tutti
«L’unità di tutti i suoi discepoli è stata l’accorata richiesta che Gesù Cristo ha presentato al Padre poco prima della sua passione e morte (cfr Gv 17,21). Il compimento di questa preghiera è affidato a Dio, ma passa anche attraverso la nostra docilità e obbedienza alla sua volontà. Preghiamo gli uni per gli altri perché il Signore ci conceda di essere strumenti di comunione e di pace, confidando nell’intercessione dei Santi Pietro e Paolo e di Sant’Andrea. Anch’io vi domando, per favore, di continuare a pregare per me.»: con queste parole papa Francesco ha concluso il suo discorso alla delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli che anche quest’anno ha voluto essere presente alla festa dei Ss. Pietro e Paolo per riaffermare, proprio con la sua presenza, il cammino di comunione che nasce dalla condivisione di una comune memoria, come tappa fondamentale per comprendere il mistero dell’unità nella diversità.

Newsletter Veritas in caritate n.5 (2017)
Un’educazione alla custodia del creato
«Un’educazione alla custodia del creato esige, dunque, anche una formazione dello sguardo, perché impari a coglierne ed apprezzarne la bellezza, fino a scoprirvi un segno di Colui che ce la dona. Del resto, sottolinea ancora papa Francesco, per ognuno di noi la storia dell’amicizia con Dio si sviluppa sempre in uno spazio geografico che diventa un segno molto personale” (n.84) e di cui conserviamo memoria, nel tempo e nello spazio»: questo è uno dei passaggi più significativi del testo del messaggio per la XII Giornata Nazionale per la Custodia del Creato; il messaggio porta la firma della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, la custodia del creato, della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo e della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali, che hanno scelto il tema “Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo” (Gen. 28, 16) Viaggiatori sulla terra di Dio“, per questa giornata che, istituita dalla Conferenza Episcopale Italiana nel 2006, è diventata rapidamente un’occasione di testimonianza ecumenica, di dialogo interreligioso e di collaborazione con le istituzioni culturali e politiche locali; infatti, là dove viene celebrata, spesso a partire dal 1° settembre, talvolta anche oltre il mese di settembre, questa Giornata ha visto la partecipazione di una pluralità di soggetti che hanno scoperto e approfondito sintonie, che possono avere anche origine diversa, ma che si muovono nella stessa direzione, cioè quella di un ripensamento del rapporto degli uomini e delle donne con il mondo.

Newsletter Veritas in caritate n.4 (2017)
La mia profonda riconoscenza
«Desidero rinnovare la mia profonda riconoscenza per l’ospitalità che mi ha offerto, così come per il nostro toccante incontro e per la preghiera comune, condivisa come fratelli in Cristo. Sono particolarmente grato per il fatto che abbiamo rafforzato la nostra unità battesimale nel Corpo di Cristo, dichiarando insieme “che con un’anima sola e un cuore solo cercheremo, in tutta sincerità, di non ripetere il Battesimo amministrato in una delle nostre Chiese ad alcuno che desideri ascriversi all’altra”. I vincoli di fraternità tra di noi “ci stimolano a intensificare i nostri sforzi comuni, perseverando nella ricerca di un’unità visibile nella diversità, sotto la guida dello Spirito Santo”»: questo uno dei passaggi più significativi del messaggio che papa Francesco ha inviato a Tawadros II, Papa di Alessandria e Patriarca della Sede di San Marco, in occasione della Giornata dell’amicizia cattolico-copto; questa giornata si celebra il 10 maggio, in ricordo del primo incontro tra papa Francesco e Tawadros II, che si svolse proprio il 10 maggio 2013, inaugurando così una nuova stagione dei rapporti tra cattolici e copti.

Newsletter Veritas in caritate n.3 (2017)
Liberarci da pregiudizi
«Siamo tutti ben consapevoli che il passato non può essere cambiato. Tuttavia, oggi, dopo cinquanta anni di dialogo ecumenico tra cattolici e protestanti, è possibile compiere una purificazione della memoria, che non consiste nel realizzare un’inattuabile correzione di quanto è accaduto cinquecento anni fa, bensì nel «raccontare questa storia in modo diverso» (Commissione Luterana-Cattolica Romana per l’unità, Dal conflitto alla comunione, 17 giugno 2013, 16), senza più tracce di quel rancore per le ferite subite che deforma la visione che abbiamo gli uni degli altri. Oggi, come cristiani siamo tutti chiamati a liberarci da pregiudizi verso la fede che gli altri professano con un accento e un linguaggio diverso, a scambiarci vicendevolmente il perdono per le colpe commesse dai nostri padri e ad invocare insieme da Dio il dono della riconciliazione e dell’unità»: con queste parole papa Francesco si è rivolto ai partecipanti al convegno internazionale Lutero 500 anni dopo. Una rilettura della Riforma luterana nel suo contesto storico ed ecclesiale, promosso dal Pontificio Comitato di Scienze Storiche, nel corso dell’udienza che il papa ha concesso loro; in questa occasione il papa è tornato sull’importanza di commemorare insieme il 500° anniversario dell’inizio della Riforma per rendere più efficace la missione dell’annuncio e della testimonianza di Cristo; la rilettura storica, condivisa, della Riforma costituisce un passaggio fondamentale di questa commemorazione poiché aiuta a comprendere le ricchezze di quel tempo storico, valutando anche cosa i cristiani hanno fatto per secoli per ignorarle.

Newsletter Veritas in caritate n.2 (2017)
Incoraggiamoci gli uni gli altri
«Incoraggiamoci gli uni gli altri a diventare discepoli sempre più fedeli di Gesù, sempre più liberi dai rispettivi pregiudizi del passato e sempre più desiderosi di pregare per e con gli altri. Un bel segno di questa volontà è il “gemellaggio” realizzato tra la vostra parrocchia di All Saints e quella cattolica di Ognissanti. I Santi di ogni confessione cristiana, pienamente uniti nella Gerusalemme di lassù, ci aprano la via per percorrere quaggiù tutte le possibili vie di un cammino cristiano fraterno e comune. Dove ci si riunisce nel nome di Gesù, Egli è lì (cfr Mt 18,20), e rivolgendo il suo sguardo di misericordia chiama a spendersi per l’unità e per l’amore. Che il volto di Dio splenda su di voi, sulle vostre famiglie e su tutta questa comunità!»: con queste parole papa Francesco ha concluso la sua omelia in occasione della visita alla Chiesa anglicana di All Saints che si è svolta domenica 26 febbraio. Il papa ha voluto incontrare questa comunità, accogliendo un invito che gli era stato rivolto.

Newsletter Veritas in caritate n.1 (2017)
Riconciliazione in cammino
«L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione»: questo è il passo delle Sacre Scritture che è stato scelto per guidare la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2017 in modo da invitare, cosi come mette bene in luce il sussidio preparato dai cristiani della Germania, a porre una particolare attenzione sulla centralità dell’abbandonarsi nelle mani di Dio per farsi condurre sulla strada del perdono e della riconciliazione come tappa irrinunciabile per la costruzione dell’unità visibile della Chiesa che rende più efficace e credibile l’annuncio e la testimonianza della Parola di Dio. Si tratta di un tema che, per certi versi, non è nuovo, per il movimento ecumenico, come testimoniano documenti e iniziative, soprattutto a partire dagli ultimi anni del XX secolo, quando in ambiti diversi si è posto la questione di come procedere a una «guarigione» delle memorie. Anche per questo si è deciso di ripubblicare, nelle Memorie Storiche, un breve testo di mons. Alberto Ablondi sul rapporto tra cammino ecumenico e riconciliazione, pubblicato dal vescovo di Livorno nel 1973.

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