Veritas in caritate anno 2014

Informazioni dall’Ecumenismo in Italia

Per la promozione dell’informazione del dialogo ecumenico in Italia il Centro Studi pubblica una rivista mensile elettronica Veritas in caritate. Informazioni dall’Ecumenismo in Italia; Veritas in caritate, che è stata fondata e è diretta da Riccardo Burigana, pubblica notizie su iniziative e incontri ecumenici in Italia (Agenda Ecumenica), su alcuni nel mondo (Una finestra sul mondo), su incontri interreligiosi in Italia (Dialogo interreligioso), presentazione di volumi di carattere storico-religioso (Qualche lettura), articoli e segnalazioni stampa sull’ecumenismo in Italia e nel mondo (Per una rassegna stampa dell’ecumenismo), documenti del magistero sull’ecumenismo (Documentazione ecumenica), testi a commento del Concilio Vaticano II (Sul Concilio Vaticano II) di spiritualità delle tradizioni cristiane (Spiritualità ecumenica) e di storia del movimento ecumenico  (Memorie Storiche).


ANNO-2014

Newsletter Veritas in caritate n.12 (2014)
«Sono protestanti, ma sono buone»
«Quando io avevo quattro anni – era nell’anno 1940, nessuno di voi era nato! – andavo per strada con la mia nonna. In quel tempo, l’idea era che tutti i protestanti andavano all’inferno. Dall’altra parte del marciapiedi venivano due donne dell’Esercito della Salvezza, con quel cappello che avevate voi … Lei lo ha usato? E io ricordo come se fosse oggi, io ho detto a mia nonna: “Quelle, chi sono? Monache, suore?”. E mia nonna ha detto: “No. Sono protestanti, ma sono buone”. E così la mia nonna, per la vostra buona testimonianza, mi ha aperto la porta all’ecumenismo. La prima predica ecumenica che ho avuto è stata davanti a voi»: queste parole sono state pronunciate da papa Francesco, il 12 dicembre, in occasione del suo incontro con una delegazione dell’Esercito della Salvezza; questo incontro è stato uno dei passaggi più significativi dell’azione ecumenica di papa Francesco nel mese di dicembre, quando il pontefice ha ricevuto una delegazione della Chiesa Luterana Tedesca, il 18 dicembre, rinnovando così non solo l’impegno a proseguire sulla costruzione dell’unità visibile della Chiesa, ma anche la volontà di trovare dei gesti quotidiani di comunione con il mondo della Riforma in vista del 500° anniversario della sua nascita, nel 2017, da preparare e da vivere in una prospettiva ecumenica.

♦ Newsletter Veritas in caritate n.11 (2014)
Da Salerno…
«La Chiesa cattolica italiana ha organizzato nei giorni dal 24 al 26 novembre un convegno dal titolo Invocheranno il Nome dell’Eterno concordemente uniti, che ha messo a fuoco il tema del dialogo tra ebraismo e cristianesimo: un tema che non è soltanto bello e affascinante, ma urgente e assolutamente necessario»: con queste parole si apre la lettera che i relatori e i moderatori del convegno nazionale Invocheranno il Nome dell’Eterno concordemente uniti, anche a nome di tutti i partecipanti del convegno, hanno indirizzato a papa Francesco al temine di un incontro che ha raccolto più di trecento persone, uomini e donne, da tutta Italia, che si sono ritrovate a Salerno per proseguire il cammino nell’approfondimento della conoscenza del popolo ebraico e della dimensione del dialogo ebraico-cristiano nella prospettiva di radicare e di arricchire il movimento ecumenico.

Newsletter Veritas in caritate n.10 (2014)
A Salerno…
Tra pochi giorni, dal 24 al 26 novembre, a Salerno si terrà il convegno Invocheremo il Nome dell‟Eterno concordemente uniti. Prospettive sul re-incontro tra ebrei e cristiani, promosso dall‘Ufficio Nazionale per l‘Ecumenismo e il Dialogo interreligioso (UNEDI) della Conferenza Episcopale Italiana; si tratta di un incontro pensato, soprattutto per i delegati per l‘ecumenismo e per il dialogo interreligioso delle diocesi italiane, ma non solo per loro come testimoniano gli oltre 300 iscritti, per offrire un momento di approfondimento e di riflessione su un aspetto fondamentale nel dialogo ecumenico, qual è quello del rapporto con il popolo ebraico, nella prospettiva di un percorso di formazione, come è stato ricordato da don Cristiano Bettega, direttore del Ufficio Nazionale. Con questo convegno, del quale si può leggere il programma completo nella Agenda, si vuole riprendere una tradizione che risale ai primi anni dopo la conclusione del Vaticano II, quando venne deciso di tenere, anche in Italia, come accadeva già in altri paesi, degli incontri regolari per i responsabili del dialogo ecumenico nelle diocesi per la loro formazione e per la loro reciproca conoscenza nella convinzione che formazione e reciproca conoscenza fossero degli elementi inscindibili nel cammino per la costruzione di una comunità sempre più ecumenica.

♦ Newsletter Veritas in caritate n.9 (2014)
«Affidare il cuore agli altri compagni di strada»
«Questo progetto interconfessionale, che vi ha dato la possibilità di intraprendere un cammino comune per qualche decennio, vi ha permesso di affidare il cuore agli altri compagni di strada, superando sospetti e diffidenze, con la fiducia che scaturisce dall’amore comune per la Parola di Dio»: queste parole sono uno dei passaggi più significativi del discorso di papa Francesco, il 29 settembre, in occasione dell’udienza a una delegazione della Società Biblica in Italia; il papa ha ricordato l’importanza della traduzione interconfessionale per il dialogo ecumenico in quanto favorisce la conoscenza tra cristiani di diverse tradizioni e consente di superare quelle interpretazioni che hanno costituito, per tanto tempo, oggetto di scontro e di divisione. Inoltre la traduzione interconfessionale è fondamentale per l’azione missionaria della Chiesa, come ha ricordato papa Francesco citando la sua esperienza personale a Buenos Aires, quando se ne è servito anche grazie al «buono sconto» che gli è stato fatto dalla Società biblica argentina.

♦ Newsletter Veritas in caritate n.8 (2014)
«Non possiamo tacere»
«L’Occidente non può continuare a volgere lo sguardo altrove, illudendosi di poter ignorare una tragedia umanitaria che distrugge i valori che l’hanno forgiato e nella quale i cristiani pagano il pregiudizio che li confonde in modo indiscriminato con un preciso modello di sviluppo»: queste parole sono uno dei passaggi più significativi del messaggio, Noi non possiamo tacere, che la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha rivolto a tutte le comunità parrocchiali per esortarle a dedicare la giornata del 15 agosto alla preghiera contro le persecuzioni delle quali sono vittime i cristiani in tante parti del mondo; il mese di agosto è stato tristemente segnato dalle drammatiche notizie su atti di violenza contro le comunità cristiane del Medio Oriente e sulle crescenti tensioni tra Ucraina e Russia: di fronte a questa situazione si sono rinnovati gli appelli per impegno quotidiano di uomini e di donne per combattere ogni forma di violenza e per costruire la pace fondata sui valori umani con il concorso di tutti gli uomini e le donne di buona volontà, come ha ricordato spesso papa Francesco, anche durante il suo viaggio pastorale in Corea.

♦ Newsletter Veritas in caritate n.7 (2014)
«Continua a seminare»
«Continua a seminare»: con queste parole il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia, si è rivolto a mons. Luciano Giovannetti, vescovo emerito di Fiesole, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II, per esortarlo a proseguire la sua opera di annuncio e di testimonianza del vangelo per la costruzione del dialogo e della pace; lo ha fatto, a Vallombrosa, sabato 26 luglio, durante la celebrazione eucaristica, in occasione del 80° compleanno di mons. Giovannetti: a Vallombrosa eravamo in tanti a ringraziare il Signore per gli 80 anni del vescovo Luciano, «una data importante per lui, per le comunità che ha guidato, per i tanti amici che hanno avuto la fortuna di incontrarlo e di lavorare al suo fianco», come è scritto nell’introduzione all’ultimo numero della rivista «Colloquia Mediterranea», introduzione che viene riportata integralmente in Qualche Lettura.

♦ Newsletter Veritas in caritate n.6 (2014)
Coltivare la pace
«Con l’unità e la carità i discepoli di Cristo coltivano la pace per ogni popolo e comunità vincendo le persistenti discriminazioni, a cominciare da quelle per cause religiose»: queste parole sono state pronunciate da papa Francesco in occasione dell’incontro per la pace, domenica 8 giugno, nei Giardini Vaticani, durante il quale papa Francesco, il patriarca Bartolomeo, il presidente d’Israele Shimon Peres e il presidente dell’autorità palestinese Abu Mazen hanno piantato insieme un ulivo come segno tangibile del loro impegno per la pace. Questo incontro rappresenta uno dei frutti, più immediati, del pellegrinaggio di papa Francesco in Terra Santa che ha segnato profondamente non solo il dialogo ecumenico ma l’impegno dei cristiani per la costruzione della pace, dopo le parole e i gesti di papa Francesco in Terra Santa: di questo pellegrinaggio, tra le molte cose scritte, si è pensato di proporre una riflessione di Ibrahim Faltas, francescano, direttamente impegnato da anni nel dialogo, oltre che a essere stato l’anima della resistenza all’«assedio» della Basilica della Natività nel 2002.

Newsletter Veritas in caritate n.5 (2014)
«Il compito di prepararci»
«Ben consapevoli che tale unità si manifesta nell’amore di Dio e nell’amore del prossimo, aneliamo al giorno in cui finalmente parteciperemo insieme al banchetto eucaristico. Come cristiani, ci spetta il compito di prepararci a ricevere questo dono della comunione eucaristica»: questo è uno dei passaggi più significativi della Dichiarazione Comune, sottoscritta da papa Francesco e dal patriarca Bartolomeo, a Gerusalemme, prima delle celebrazione ecumenica nella Basilica del Santo Sepolcro; con questa Dichiarazione papa Francesco e il patriarca Bartolomeo hanno voluto riaffermare non solo l’importanza della costruzione dell’unità visibile della Chiesa per rendere sempre più efficace missione dell’annuncio dell’evangelo nel mondo, ma soprattutto l’impegno quotidiano di tutti i cristiani a superare le divisioni per vivere nella comunione così come indicato da Gesù Cristo che aveva chiesto agli apostoli di «essere uno».

Newsletter Veritas in caritate n.4 (2014)
«Cristo è risorto!»
«Cristo è risorto!»: queste parole risuoneranno, tra poche ore, nei canti e nei saluti dei cristiani che si apprestano a vivere la Pasqua del Signore; quest’anno la celebreranno lo stesso giorno e questa fortunata circostanza deve essere, ancora più che in passato, occasione per riflettere come i cristiani devono superare quelle divisioni che ancora impediscono di vivere, sempre, ogni anno, lo stesso giorno l’evento che ha cambiato la storia del mondo: la resurrezione di Gesù Cristo.

♦ Newsletter Veritas in caritate n.3 (2014)
«Non aver timore»
«Lo Spirito però ci invita a non aver timore, ad andare avanti con fiducia, a non accontentarci dei progressi che pure abbiamo potuto sperimentare in questi decenni»: con queste parole papa Francesco si è rivolto alla delegazione del Consiglio Ecumenico delle Chiese che il papa ha incontrato il 7 marzo; si è trattato di un momento particolarmente forte nella riflessione su cosa i cristiani devono fare per vivere la comunione e per costruire l’unità visibile della Chiesa alla luce dei passi compiuti nel recente passato, che hanno consentito di rimuovere tanti ostacoli, anche se ancora rimangono questioni aperte e divisioni.

♦ Newsletter Veritas in caritate n.2 (2014)
«Il fuoco di tutto l’ecumenismo»
«Anch’io ho l’impressione che ci sia un diffondersi di sensibilità ecumenica nella base, nei circuiti delle nostre parrocchie, delle diocesi, delle associazioni e movimenti. E credo che questo fatto tocca uno dei punti sostanziali della vicenda ecumenica che è l’ecumenismo spirituale, il centro propulsore, l’anima, il fuoco di tutto l’ecumenismo perché è preghiera, carità, vicinanza e relazione reciproca»: con queste parole mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della CEI, ha commentato la celebrazione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che quest’anno ha avuto come passo biblico di riferimento una citazione dalla Iª Lettera ai Corinti, che è stata scelta per riaffermare la centralità dell’annuncio di Cristo nella missione della Chiesa.

♦ Newsletter Veritas in caritate n.1 (2014)
«Cristo non può essere diviso»
Questo passo dalla I Lettera ai Corinzi (1,1-17) di Paolo guida, quest’anno, i cristiani in preghiera sulla strada per la costruzione di un’unità sempre più visibile della Chiesa nella Settimana dal 18 al 25 gennaio; si tratta di un passo che suscita una particolare speranza per il futuro del dialogo ecumenico, tanto più in una stagione, nella quale si moltiplicano iniziative e incontri, a vario livello, per scoprire come i cristiani possano annunciare e vivere insieme Cristo, Salvatore delle genti.

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