Padre Ibrahim Faltas eletto discreto della Custodia di Terra Santa

Ibrahim FaltasGentilissimi,
Abbiamo la gioia di annunciarvi che Padre Ibrahim Faltas o.f.m., Vice-Presidente della Fondazione Giovanni Paolo II, è stato eletto discreto della Custodia di Terra Santa.
Oltre al Padre Custode Francesco Patton e al suo Vicario Fra Dobromir Jasztal che ne fanno parte di diritto, gli altri membri eletti del Discretorio sono Fra Siniša Srebrenović, Fra John Luke Gregory, Fra Bruno Varriano e Fra Marcelo Cichinelli. Compito principale del Discretorio è assistere il Custode nell’assunzione delle decisioni. Ogni discreto è referente di un gruppo linguistico.

Auguriamo a Padre Ibrahim e a tutti i discreti della Custodia un proficuo lavoro al servizio delle “pietre vive” di Terra Santa.

+ Luciano Giovannetti
Presidente

Veritas in caritate n.5 (2016)

Centro studi per l'ecumenismo

«Fedeltà alla bussola del Vaticano II»
«Fu sempre pastore totalmente dedito al bene dei sacerdoti e dei fedeli tutti, nel segno di una solida fedeltà alla bussola del Concilio Vaticano Secondo»: con queste parole papa Francesco ha definito il cardinale Loris Francesco Capovilla, scomparso il 26 maggio, in un telegramma indirizzato a mons. Francesco Beschi, vescovo di Bergamo; nel telegramma il papa ha voluto ricordare anche quanto il cardinale Capovilla ha fatto per far conoscere Giovanni XXIII « della cui memoria fu zelante custode e valido interprete». Di papa Giovanni Capovilla era stato segretario prima a Venezia e poi a Roma, condividendo quelle istanze per un «aggiornamento» della Chiesa con il quale, alla luce di tutta la tradizione bimillenaria della Chiesa, rendere sempre più viva e attuale la missione dell’annuncio e della testimonianza dell’evangelo nel mondo; in questo processo di «aggiornamento», che ebbe nell’apertura del concilio Vaticano II il suo momento più visibile, fondamentale era il richiamo alla riscoperta di cosa già univa i cristiani perché da questo si doveva partire per sviluppare e per approfondire il cammino ecumenico, nel quale la Chiesa Cattolica era chiamata a ripensare le modalità della sua partecipazione rispetto a quello che era stato fatto, e non fatto, nella prima metà del XX secolo, quando il movimento ecumenico contemporaneo aveva cominciato a muovere i suoi primi passi.

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Il Salmo collettivo di UN PONTE PER BETLEMME 2016

Un-ponte-per-Betlemme

Anche quest’anno,
da tante città del nostro Paese abbiamo elevato suppliche e pensieri di pace.
Ma il muro e le colonie non hanno smesso di devastare la terra palestinese della città di Betlemme.
Per questo proviamo a dare più forza alla preghiera di Giuseppina, Giuly, Pieranna, Stefano, Antonella, Suor Rosalba e Dora, facendole diventare una sola voce in un unico salmo. Augusta, Enrico, Riccardo, Cristina, Pasqua, Lia, e i ragazzi delle IIIE di Ragusa riconosceranno qualcuno dei loro pensieri di pace e Antonio, Chiara, Gianpietro, Fabrizio, Maria, don Claudio, Francesca, Silvana (e tanti altri!) non lasceranno che la rassegnazione spenga la sete di giustizia che potrebbe inaugurare un Giubileo di riconciliazione per i due popoli, nell’uguaglianza e nel rispetto dei diritti di tutti in Terra Santa.
Preghiamo insieme, singoli e comunità e diffondiamo questo salmo di scrittura collettiva, per chiedere ad una sola voce il dono della giustizia per il popolo palestinese.

ECCO IL TESTO da diffondere e utilizzare per gli incontri che vogliono celebrare la Giornata del Primo marzo, contro il muro di Betlemme.

Veritas in caritate n.2 (2016)

Centro studi per l'ecumenismo

In cammino…
«Una volta io ho detto che se l’unità si fa nello studio, studiando la teologia e il resto, forse verrà il Signore e ancora noi staremo facendo l’unità. L’unità si fa camminando, camminando: che almeno il Signore, quando verrà, ci trovi camminando. Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio»: con queste parole, durante il volo che lo portava da L’Avana a Città del Messico, papa Francesco ha commentato l’incontro con il Patrarca Kirill. incontro che era avvenuto poche ore prima, nel primo pomeriggio di venerdì 12 febbraio, nell’aeroporto della capitale cubana. Il papa di Roma e il patriarca di Mosca si sono «finalmente» incontrati, dopo anni nei quali si era parlato tanto di questo incontro, tra progetti, trattative, speranze e delusioni.

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